La coscienza ecologica e democratica che ritorna in piazza

Sono passati molti mesi dalla fine del mio mandato parlamentare, ho dedicato il mio tempo principalmente alla famiglia, ma ho continuato a seguire gli avvenimenti dell’attualità politica con apprensione. Come avevo avvertito purtroppo già in tempi addietro l’alleanza m5s-Lega è divenuta concreta col primo governo Conte.

In questa fase si è diffusa una pericolosa cultura dell’odio che ha portato il nostro paese in un clima violento, sdoganando ciò che finora era relegato ad una minoranza della popolazione: il razzismo.

Sono emersi episodi di violenza e razzismo che hanno permeato tutta la nostra società, questo scadimento del minimo livello di rispetto fra persone di origine diversa può solo che degenerare in comportamenti di accettazione dell’intolleranza se non emergesse una risposta di amore e buon senso.

La giusta indignazione e rabbia sono a volte grandi opportunità di risveglio delle coscienze, come i giovani ecologisti in tutto il mondo lottano per il rispetto dell’ecologia planetaria, così le Sardine appena nate sono un fenomeno spontaneo che si oppone alla cultura dell’odio della Lega e dei suoi alleati in Italia e per il mondo, per estensione in connessione con in ogni lotta che rivendichi giustizia sociale e ambientale possiamo ritrovare i sintomi di un risveglio democratico e civico in atto, di una resistenza all’abisso della violenza e dell’ignoranza, una luce che illumina ancora il cammino planetario dell’umanità.

In questo periodo le nuove sfide sono molte e serve coraggio per navigare in mare aperto.

Chi più ne ha più ne metta.

 

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