“INTERROGAZIONE SULLA TUTELA DEI DATI SANITARI SENSIBILI DEI MINORI IN TEMA DI VACCINI”

“Interrogazione sulla tutela dei dati sanitari sensibili dei minori in tema di vaccini”

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Atto Camera

 

Interrogazione a risposta scritta 4-18770

presentato da

ZACCAGNINI Adriano

testo di

Martedì 12 dicembre 2017, seduta n. 899

  ZACCAGNINI. — Al Ministro della salute, al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca. — Per sapere – premesso che:

in tema di vaccini si è a lungo discusso di privacy, ovvero della possibilità che Asl e scuole si potessero scambiare i dati personali – e in qualche caso sensibili – dei bambini per sveltire le procedure e assicurare il rispetto degli obblighi vaccinali;

sull’argomento è intervenuto anche il Garante per la protezione dei dati personali, con una circolare del 1° settembre 2017, nella quale, pur dando il via libera alla trasmissione dell’elenco degli iscritti alle Asl ha fermato la procedura inversa. Vi è da sottolineare come, in base alla normativa vigente, la trasmissione di dati personali e sensibili fra le pubbliche amministrazioni sia soggetta a vincoli di privacy;

ai sensi dell’autorizzazione n. 2 del 2016 del Garante per la privacy del 15 dicembre 2016, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 29 dicembre 2016, n. 303, i dati personali atti a rivelare lo stato di salute possono essere trattati da soggetti dell’ambito sanitario solo nel caso in cui «il trattamento dei dati sia necessario per la salvaguardia della vita o dell’incolumità fisica di un terzo», ma, in base alla lettera c) del suddetto provvedimento, deve ritenersi che il trattamento dei dati non può riguardare attività o interventi sanitari preventivi, quali sarebbero le vaccinazioni;

la legge prevede che per l’iscrizione il genitore debba essere in possesso del certificato dei vaccini eseguiti o dell’attestato di vaccinazione, rilasciati dalla asl, o della copia del libretto vaccinale oppure copia della prenotazione dell’appuntamento presso l’azienda sanitaria locale. In alternativa, il genitore può autocertificare l’avvenuta vaccinazione;

in data 16 novembre 2017, grazie ad un emendamento al decreto fiscale collegato alla manovra e approvato in Commissione bilancio al Senato, già a partire dal prossimo anno scolastico 2018-2019, gli istituti scolastici «non dovranno necessariamente acquisire ed esaminare la documentazione riguardante tutti i minori di 16 anni iscritti presso le stesse, ma potranno trasmettere all’Azienda sanitaria locale territorialmente competente, entro il 10 marzo 2018, unicamente l’elenco degli iscritti per acquisire successivamente soltanto la documentazione comprovante la situazione vaccinale relativa ai minori segnalati dalle Asl perché non in regola con gli obblighi vaccinali» –:

se i Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali iniziative di competenza, anche sul piano normativo, intendano intraprendere per tutelare correttamente i dati sensibili dei minori;

se i Ministri interrogati intendano fornire elementi, per quanto di competenza, circa le modalità con cui si attiverà la semplificazione dello scambio di dati fra pubbliche amministrazioni, alla luce di quanto espresso dal Garante per la protezione dei dati personali, chiarendo in particolare se sia consentito alle ASL di restituire alle scuole gli elenchi con l’indicazione della situazione vaccinale degli iscritti.

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