19-05-2017: VACCINI: COERCIZIONE È FASCISMO SANITARIO

“Un decreto legge che introduca la coercizione vaccinale per 12 vaccinazioni e arrivi a prevedere l’apertura di un procedimento per la sospensione della patria potestà dei genitori è da considerare un atto di fascismo sanitario. Gentiloni, in controtendenza con le strategie di prevenzione vaccinale affermate dalla Conferenza Stato Regioni e da altri paesi europei ben più civili del nostro, ha permesso che passasse una mediazione folle, un decreto legge che puzza di fascismo e che, senza alcuna emergenza, ha previsto l’allargamento a 12 vaccini obbligatori.
Siamo in balia di interessi economici fortissimi, alle case farmaceutiche verrà garantito un mercato in regime oligopolistico senza alcun rischio d’impresa e senza dover sostenere investimenti in ricerca indipendente per la sicurezza dei vaccini che, va ricordato, contengono adiuvanti come i metalli pesanti e che hanno sempre una dose di rischio nella loro assunzione. Tutto questo accade mentre non c’è alcuna emergenza che legittimi la decretazione di urgenza.È stata invece creata ad arte una campagna mediatica per terrorizzare la popolazione e creare il contesto comunicativo e gli allarmismi per arrivare al decreto di oggi.Lunedì come coordinamento del ‘Movimento per la libertà di scelta’ ci riuniremo e dirameremo le azioni da intraprendere per contrastare questa deriva autoritaria.Oggi le istituzioni democratiche repubblicane hanno compiuto un passo scellerato verso la compressione di fondamentali diritti costituzionali. Quello di oggi è un ulteriore passo verso uno stato tecnocratico totalitario che censura l’autonomia di scelta dei cittadini, dei medici e nel caso specifico dei genitori. Un passo che porterà alla definitiva perdita di fiducia nelle istituzioni democratiche da parte di migliaia di persone.”

 

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