“CHIARIMENTI SUI POSSIBILI INDENNIZZI AGLI AGRICOLTORI DI POMEZIA IN SEGUITO AL ROGO DELL’AZIENDA ECO”

“Chiarimenti su possibili indennizzi agli agricoltori di Pomezia in seguito al rogo della azienda Eco”

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Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-11353

presentato da

ZACCAGNINI Adriano

testo di

Lunedì 15 maggio 2017, seduta n. 79

ZACCAGNINI e STUMPO. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali . — Per sapere – premesso che:
il 5 maggio 2017 un vasto rogo è divampato all’interno della Eco-X, società che si occupa di raccolta e smaltimento dei rifiuti, nel comune di Pomezia, sprigionando una colonna di fumo visibile a chilometri di distanza;
l’Arpa ha registrato, nella giornata del 5 maggio 2017, valori del Pm 10 nell’aria pari a 130, mentre il valore massimo a legislazione vigente è fissato a 50;
nella giornata del 7 maggio 2017 la procura di Velletri ha disposto il sequestro dell’impianto e ha incaricato l’Arpa di verificare anche il grado di diossina eventualmente sprigionatosi nell’aria;
il 3 novembre 2016, il comitato di quartiere «Castagnetta Cinque Poderi» di Pomezia, aveva manifestato al sindaco Fucci, il timore che nel piazzale della Eco-X potessero svilupparsi incendi e che da questi potevano derivare danni alla salute e all’ambiente;
malesseri si sono verificati fra i lavoratori e lavoratrici dell’outlet di Castel Romano, tanto che alcuni sono stati ricoverati e sottoposti a cura cortisonica;
il sindaco di Pomezia, insieme al commissario straordinario del comune di Ardea, hanno emanato l’ordinanza di divieto di raccolta degli ortaggi e di pascolo degli animali in un raggio di 5 chilometri dal luogo dell’incendio dell’impianto;
il sindaco Fucci ha firmato, altresì, un’ordinanza che dispone la chiusura di tutte le scuole e l’evacuazione delle case nel raggio di 100 metri dal luogo dell’incendio e di tenere le finestre chiuse nel raggio di 2 chilometri dal deposito andato a fuoco;
il direttore del dipartimento prevenzione dell’Asl Roma 6 ha confermato la presenza di amianto nelle coperture del tetto dei capannoni andati a fuoco, ma ad oggi non si è a conoscenza di valutazioni degli effetti del calore sulla sostanza;
fra gli agricoltori di una vasta area che non comprende solo Pomezia è molto forte la preoccupazione per le produzioni sia agricole che dell’allevamento e si fa pressante la richiesta di notizie certe e di azioni di tutela in relazione alla tossicità o meno delle stesse;
in ogni caso dalla data dell’incendio la domanda dei prodotti agroalimentari e zootecnici è crollata, con conseguenze drammatiche per i produttori e gli allevatori della zona –:
se non si intendano assumere iniziative per prevedere degli indennizzi o comunque delle compensazioni per quei produttori e allevatori che stanno subendo un crollo pesantissimo delle vendite dei loro prodotti. (5-11353)

 

 

 

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