11-05-2017:  VACCINI, OBBLIGATORIETÀ DICHIARATA INCOSTITUZIONALE IN SVEZIA
“Ieri il Parlamento svedese ha dichiarato l’incostituzionalita’ delle vaccinazioni coercitive ribadendo un orientamento giurisprudenziale consolidato. L’obbligatorietà, oltre che inefficace per un reale aumento delle coperture vaccinali, lede la libertà terapeutica e, non essendoci epidemie in corso, non è possibile pensare che ci sia un interesse collettivo superiore alla libertà individuale in tema di trattamenti sanitari. Così è incostituzionale anche l’esclusione dei bambini dalle scuole oltre che un danno sociale fortissimo. È necessario trovare una posizione politica di ragionevolezza per ricreare un clima di fiducia nei cittadini e non dividere la popolazione come fa la ministra della Sanità. La proposta della Lorenzin creerà solo ulteriore divisione, risulterà inefficace per gli obiettivi che si propone e molto probabilmente risulterà incostituzionale anche nel nostro paese, come in altri importanti paesi europei già è emerso.Nel contesto politico in cui si stanziano 300 milioni in più per l’acquisto di nuovi vaccini,
servono anche risorse per una seria farmacovigilanza, approfondimenti scientifici sulle somministrazioni multiple, promuovere l’approccio anamnestico personalizzato e sostegno ai soggetti colpiti da reazioni avverse gravi.
I benefici indubbi dei vaccini non si discutono, si deve invece discutere di politica sanitaria e di soluzioni migliorative in determinati settori, ma necessariamente rispettare i diritti costituzionali delle persone.”

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