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Presentata interrogazione a risposta in commissione sul ruolo dell’ ICQRF,l’ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari.

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Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-09776

presentato da

ZACCAGNINI Adriano

testo di

Venerdì 14 ottobre 2016, seduta n. 692

  ZACCAGNINI. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali . — Per sapere – premesso che:
l’ICQRF, l’ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari, è uno dei maggiori organismi europei di controllo dell’agroalimentare. Tra i suoi compiti a livello nazionale ci sono, la prevenzione e la repressione delle frodi nel commercio dei prodotti agroalimentari e dei mezzi tecnici di produzione per l’agricoltura; vigilanza sulle produzioni di qualità registrata (Dop, Igp, Bio), contrasto dell’irregolare commercializzazione dei prodotti agroalimentari introdotti da Stati membri dell’Unione europea o Paesi terzi e i fenomeni fraudolenti che generano situazioni di concorrenza sleale tra gli operatori e sanzioni per il corretto funzionamento degli accordi interprofessionali;
a livello europeo e mondiale, l’Icqrf è autorità ex officio e autorità di coordinamento sul vino e difende il made in Italy di qualità in tutti i Paesi europei, contrastando le contraffazioni al di fuori dei confini dell’Ue, anche con accordi di cooperazione;
la legge n. 154 del 28 luglio 2016, in particolare, agli articoli, 1, 5, 15, in merito alla semplificazione dei controlli ed il decreto legislativo 19 agosto 2016 n. 177, all’articolo 7, commi 1 e 2, che accorpa il Corpo forestale dello Stato ai Carabinieri, definendo le competenze, sembrano depotenziare l’I.c.q.r.f, dando al C.f.s. all’interno dei Comando dei carabinieri le competenze in materia di controllo e semplificando il sistema dei controlli, facendo in modo che il suddetto ispettorato resti una scatola vuota con le professionalità più alte ma privato delle competenze;
secondo la relazione annuale 2009 «Piano Nazionale integrato dei controlli ufficiali», l’I.c.q.r.f. ha svolto l’83,8 per cento delle attività di controllo del comparto agroalimentare rispetto agli altri organi del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, ha il 43,9 per cento, fra tutti gli organi interessati, della ripartizione dei controlli del comparto agroalimentare; esegue oltre il 40 per cento dei controlli sui prodotti alimentari; nell’ambito della tutela delle frodi dei prodotti agroalimentari esegue nei settori di intervento, oltre l’80 per cento dei controlli svolti dagli organi del Ministero; secondo i dati forniti dal «Piano Nazionale Integrato dei controlli», relazione 2013, il contributo dell’Icqrf al sistema dei controlli statali per la tutela del made in Italy è del 38,7 per cento che sale al 39,1 per cento come evidenziato nella relazione del 2014 –:
se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti narrati in premessa e quali iniziative, anche normative, intenda assumere per rafforzare i poteri dell’Icqrf, considerato che la legge n. 154 del 28 luglio 2016, in particolare gli articoli 1, 5, 15 riguardanti la semplificazione dei controlli sui prodotti agro-alimentari ed il decreto legislativo 19 agosto 2016 n. 177, all’articolo 7, commi 1 e 2, che accorpa il Corpo forestale dello Stato ai Carabinieri definendone le competenze, a giudizio dell’interrogante sembrano depotenziare l’Icqrf, che rappresenta al contrario un organismo che, sino ad oggi, ha dimostrato di essere fondamentale per quel che concerne il controllo agro-alimentare e che dovrebbe essere tutelato per l’attività che svolge senza che esso sia svuotato di mansioni e competenze;
in che modo il Ministro interrogato intenda garantire i livelli attuali di controlli sui prodotti agro-alimentari ed in particolare come ritenga che le attività svolte dall’Icqrf possano essere adeguatamente effettuate da altri organismi.

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