m5s-direttorio“Tre anni fa ad inizio legislatura il sottoscritto e altri parlamentari m5s furono ‘mobbizzati’, espulsi o costretti ad allontanarsi con la scusa che ‘danneggiavamo’ il movimento 5 stelle. Fummo definiti ‘mele marce’ o ‘zavorra’ da scaricare mentre invece cercavamo di costruire un movimento inclusivo, aperto al dialogo e alla discussione democratica interna. Oggi possiamo certamente dire che le ‘mele marce’ sono coloro che non hanno permesso lo sviluppo di una classe dirigente pentastellata all’altezza di governare, capace solo di una sterile e ideologica opposizione. I membri del Direttorio che hanno inequivocabile danneggiato e personalizzato, forse senza rimedio, il progetto 5stelle dovrebbero dimettersi e lasciare che avvenga la democratizzazione del 5stelle, senza più fare il gioco delle cordate sotto traccia. Forse l’unico a poter riprendere il progetto originario e trainarlo fuori dai vortici dell’arrivismo politico è Pizzarotti, il quale giustamente sottolinea l’evidente incapacità di Di Maio e degli altri dirigenti grillini privi di alcuna esperienza. Tuttavia bisognerebbe chiedere soprattutto a Grillo e Davide Casaleggio di riflettere se non è il caso di resettare il Direttorio ed aprire un Congresso interno democratico. L’unica alternativa utile e dignitosa che gli rimane altrimenti è lasciare”

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