“Rovigo campi coltivati illegalmente con mais ogm”

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Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-09327

presentato da

ZACCAGNINI Adriano

testo di

Lunedì 1 agosto 2016, seduta n. 665

ZACCAGNINI, GIANCARLO GIORDANO e MARTELLI. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali . — Per sapere – premesso che:
in data 6 luglio 2016 l’agenzia di zampa « Ansa» riportava la seguente notizia dal titolo «Sequestrato campo mais Ogm a Rovigo da Forestale» nella quale si descriveva, come: «Scoperta dal Corpo forestale dello Stato una piantagione di mais transgenico alle porte di Rovigo. In particolare, i Forestali del Comando regionale del Veneto con quelli del Comando provinciale di Rovigo hanno trovato a Guarda Veneta (Rovigo) un campo di mais geneticamente modificato Mon810. La contaminazione è stata confermata dal campionamento delle foglie che sono state analizzate presso il laboratorio dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche;
il terreno è stato, quindi, sottoposto a sequestro preventivo e la piantagione sarà distrutta. Saranno effettuate delle analisi sui campi confinanti a quelli contaminati al fine di verificare eventuali commistioni e applicare la normativa sull’utilizzo di prodotti geneticamente modificati. Il sequestro rientra nell’ambito di un programma di controlli da parte del Corpo forestale dello Stato per verificare l’utilizzo di Ogm in agricoltura in Italia, anche mediante l’uso di test che rilevano la presenza dell’endotossina specifica per il Mon810. L’Unione europea ha introdotto la possibilità per ogni Stato membro, di vietare la coltivazione del Mon810 e l’Italia ha, pertanto, richiesto e ottenuto che fosse bandita sul proprio territorio come già previsto in due precedenti decreti interministeriali. Oggi in Italia la violazione del divieto di coltivazione di Ogm nel nostro Paese è punita con una multa da 25 a 50 mila euro». Questa grave azione non è il gesto di un soggetto isolato, ma rientra nel progetto che da anni alcuni imprenditori agricoli legati a Futuragra, l’associazione di imprenditori agricoli che si batte per l’introduzione delle biotecnologie e per la libera scelta degli agricoltori, stanno portando avanti pericolosamente nei nostri territori; si ricordano le semine in Friuli del Mon810 da parte di Fidenato bloccate dalla forestale dopo l’intervento di agricoltori, movimenti o associazioni. Nonostante le disposizioni europee e nazionali che ne vietano la coltivazione per la loro pericolosità per ambiente, salute, agricoltura, si continua con queste semine sul territorio –:
se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali iniziative di competenza abbia intrapreso o intenda intraprendere;
se non reputi necessario l’avvio, per quanto di competenza, di una verifica sulla provenienza di questi semi illegali, risalendo a coloro che in modo reiterano tentano coltivazioni ogm in Italia;
se il Ministro non reputi opportuno assumere iniziative per potenziare il sistema sanzionatori e bonificare i territori limitrofi contaminati, includendo l’azione di biomonitoraggio di eventuali altre aree sospette;
se il Ministro, considerato l’esito dell’assemblea plenaria del Parlamento europeo, che in data 13 gennaio 2015, ha approvato, la nuova legislazione che ha introdotto il permesso agli Stati membri di limitare o vietare la coltivazione di colture OGM sul loro territorio, non reputi opportuno, alla luce della suddetta nuova normativa europea e della impossibilità delle norme di coesistenza di garantire la tutela delle coltivazioni tradizionali e biologiche, poiché la presenza di coltivazioni OGM genera contaminazione certa, assumere iniziative per innalzare il livello sanzionatorio inasprendo le pene per coloro i quali introducono in modo reiterato sementi non autorizzate nel nostro Paese, così come nel caso di Rovigo descritto in premessa;
se e in che tempi il Ministro intenda assumere iniziative per vietare la coltivazione delle varietà di soia ogm recentemente autorizzate dalla Commissione europea. (5-09327)

 

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