“Chiarimenti su obbligo di aprire partita iva posto in capo ai piccoli agricoltori da parte dell’Agea per accedere al pagamento diretto

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Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-13932
presentato da
ZACCAGNINI Adriano
testo di
Mercoledì 27 luglio 2016, seduta n. 663
ZACCAGNINI e SCOTTO. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, al Ministro dell’economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che:
l’agricoltura italiana è costituita prevalentemente da piccoli agricoltori tra i quali esiste una consistente quota di «figure miste», ossia soggetti che traggono il loro reddito da altra attività e integrano il proprio reddito con produzioni dirette all’autoconsumo, ma anche indirizzate a piccoli mercati locali;
si tratta di un patrimonio in termini di capitale sociale, umano e agricolo molto rilevante, che va salvaguardato, implementato e migliorato da un punto di vista della cornice giuridica. Si tratta, peraltro, di una realtà che serve a contrastare fenomeni quali il dissesto idrogeologico e l’abbandono delle terre;
tali specificità e compiti sono sostenuti anche nell’ambito della nuova politica agricola comune, individuando il piccolo agricoltore come un soggetto — cui è destinato il pagamento diretto del premio comunitario — di cui il legislatore nazionale si deve occupare attraverso strumenti di maggiore semplificazione anche a livello fiscale, in questo senso prevedendo regimi di esonero delle dichiarazioni Iva per quei piccoli produttori agricoli con redditi minimi;
al contrario, in Italia si verifica il caso, opposto, ovvero l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea) pone un obbligo in capo ai piccoli agricoltori e alle figure miste in caso di richiesta di accesso alla riserva nazionale per ottenere il pagamento diretto; da parte dell’Agea è infatti richiesto di aprire la partita iva aggiungendo obblighi fiscali a soggetti che non ne dovrebbero esservi sottoposti in quanto per l’appunto, come per le figure miste, non redditualmente dipendenti dalle attività agricole –:
come si concili l’obbligo di aprire partita iva posto in capo ai piccoli agricoltori da parte dell’Agea, ai fini dell’accesso ai contributi agricoli gestiti dalla stessa Agea, con la normativa comunitaria, con particolare riferimento agli indirizzi di semplificazione in ambito fiscale posti dal legislatore europeo. (4-13932)

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