Infografiche“L’affermazione di Fassina per cui il fenomeno dell’uso di cannabis sarebbe negativo evidenzia la distanza culturale di questo pseudo esponente della sinistra dal popolo della sinistra in carne e ossa. Vorrei chiedere a Fassina se si è mai fatto una canna, se ha mai frequentato i giovani europei e dove trova gli elementi per giudicare come negativi comportamenti che accompagnano il risveglio culturale della società occidentale da decenni. Peraltro l’utilizzo di cannabis trova origine nella notte dei tempi. Sarebbe come dire che bere birra o vino sono fenomeni negativi. Quando invece è risaputo anche a livello biomedico che un uso moderato e consapevole può addirittura essere benefico e stimolante per l’organismo umano e il sistema neurologico. Purtroppo anche da questi segnali si evince come Sinistra Italiana sia vittima della conduzione personalistica di politici come Fassina e D’Attorre che si sono prestati politicamente a fare da ‘foglie di fico’ alla parte più radicale ed estremista di Sel, senza avere alcun legame con le persone e i loro bisogni quotidiani. Ho aderito ad un gruppo parlamentare in cui il confronto potesse essere il nostro pane quotidiano, ma la saccenza e la supponenza di esponenti come Fassina ha reso il progetto politico morto prima di ripartire, portandoci sostanzialmente in una fase costituente che sembra più una dimensione di eccezione democratica per pochi, dove primeggia l’esaltazione di figure politiche vecchie e stanche per i tempi rinnovati della politica europea che corrono. Mi auguro ci sia ancora il tempo per rimediare ad una deriva nazionalistica che il nome stesso di Sinistra Italiana vorrebbe affermare (nome sostanzialmente imposto da D’attorre e pochi altri) e ad un preoccupante neobigottismo di chi pontifica come Fassina su cosa è giusto e cosa sbagliato, senza suppongo aver sperimentato la vita reale in tutte le sue pieghe e possibilità.”

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