ZAC“Ieri dal dibattito interno al comitato promotore di sinistra italiana è emersa una lettura interessante nella quale emerge il valore del modello Cagliari, ma anche Milano, e della radicalità positiva e innovativa di De Magistris, unico vero interprete da sinistra della montante protesta e voglia di cambiamento generalizzata in Europa. È emersa anche un’indicazione di voto chiara in vista dei ballottaggi, ovvero che i nostri voti non si sommeranno mai a quelli della destra. Ora sta ai nostri militanti riconoscere cosa è destra e cosa no, sta ai candidati Pd al ballottaggio fare proposte per il cambiamento, ma sta anche a noi spiegare che a Roma, ad esempio, la destra si è intrufolata nelle fila e liste del m5s e che i dirigenti del m5s ne sono ben contenti. Per non parlare di Ostia e Tor bella Monaca dove il m5s sfonda, ma lo fa pur sempre in territori molto accidentati e che il m5s, come a Quarto, non sa gestire con trasparente onestà e discontinuità. Giachetti rimane, con alcune criticità, un profilo chiaramente democratico, nell’accezione piena che questo significa, e mi auguro non si faccia confusione con chi nell’ambiguita’, come i 5 stelle, disprezza le regole democratiche ed è pronto ad avvicinarsi alla disumanità dei fascioleghisti per ragranellare voti e andare al potere in modo autoritario.”

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