SOSTEGNO ALLO SVILUPPO RURALE DA PARTE DEL FONDO EUROPEO AGRICOLO PER LO SVILUPPO RURALE ( FEASR)

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FEASR

Atto Camera

Risoluzione in commissione 7-00989

presentato da

ZACCAGNINI Adriano

testo di

Mercoledì 4 maggio 2016, seduta n. 619

La XIII Commissione,
premesso che:
il regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che abroga il regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio stabilisce norme generali a disciplina del sostegno dell’Unione a favore dello sviluppo rurale, finanziato dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale («FEASR») e istituito dal regolamento (UE) n. 1306/2013. Esso definisce gli obiettivi che la politica di sviluppo rurale contribuisce a conseguire e le priorità dell’Unione in materia di sviluppo rurale. Esso delinea il contesto strategico della politica di sviluppo rurale e definisce le misure da adotta al fine di attuare la politica di sviluppo rurale. Inoltre, esso stabilisce norme concernenti la programmazione, la creazione di reti, la gestione, il monitoraggio e la valutazione, sulla base di responsabilità condivise tra gli Stati membri e la Commissione e norme che assicurano il coordinamento tra il FEASR e altri strumenti dell’Unione europea;
la strategia per il miglioramento della competitività del sistema agro-alimentare e forestale si articolerà in due componenti: il sostegno all’evoluzione strutturale e organizzativa per la competitività delle singole imprese dell’agricoltura e il potenziamento degli investimenti nelle filiere agricole, agro-alimentari, forestali, della pesca e dell’acquacoltura, con l’obiettivo di generare effetti diffusi sulla vitalità delle imprese e sul miglioramento complessivo della competitività dei territori;
tale sostegno in tema di evoluzione strutturale e organizzativa per la competitività delle singole imprese dell’agricoltura dovrà essere basato su un’attenta selezione delle iniziative proposte. La promozione dell’evoluzione strutturale e organizzativa dell’impresa include necessariamente anche le diverse forme di diversificazione dell’agricoltura verso attività collegate e complementari (multifunzionalità) che consentono all’impresa agricola di integrare il reddito aziendale in forma più o meno importante e che vedono coinvolti i membri della famiglia rurale come soggetti imprenditoriali. Tale sostegno va assicurato in tutte le aree, in ragione del fatto che la multifunzionalità dell’azienda agricola consente il mantenimento dell’agricoltura non solo nelle aree meno sviluppate, ma anche in quelle periurbane, dove lo sviluppo urbano sottrae costantemente suolo all’uso agricolo e riduce la base produttiva per la produzione di beni primari. Tuttavia, al fine di favorire una concentrazione delle risorse nelle aree con maggiori fabbisogni, occorre che i PSR regionali allochino nelle aree C e D una percentuale adeguata di risorse programmate per questo tipo di interventi e in ogni caso superiore al peso che queste aree hanno in termini di popolazione residente sulla popolazione regionale. Inoltre, il supporto alle iniziative di diversificazione nelle aree periurbane dovrà essere indirizzato prioritariamente verso progetti innovativi ovvero progetti che consentano il recupero/valorizzazione di territori o risorse lavorative sottoutilizzate. Tra le varie forme di multifunzionalità, particolare attenzione va posta all’uso delle aziende agricole per l’agricoltura sociale: la strategia di intervento dovrà coinvolgere in primo luogo quelle realtà aziendali che operano in collaborazione con le istituzioni socio-sanitarie competenti per territorio;

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nell’ambito del potenziamento degli investimenti nelle filiere agricole, agro-alimentari, forestali, della pesca e dell’acquacoltura, tale strategia si pone l’obiettivo di generare effetti diffusi sulla vitalità delle imprese e sul miglioramento complessivo della competitività dei territori. La strategia di sostegno all’evoluzione strutturale e organizzativa delle imprese agricole, agro-alimentari, forestali, della pesca e dell’acquacoltura, dovrà prevedere criteri di selezione che assegnino priorità settoriali o territoriali precise, in funzione dei fabbisogni che verranno individuati nella diagnosi settoriale di ciascun PSR ovvero, nella diagnosi settoriale del PO del settore pesca e acquacoltura;
l’intervento per sostenere l’evoluzione strutturale e organizzativa delle singole imprese punterà su quattro linee prioritarie: il rafforzamento strutturale delle aziende agricole, promuovendo l’innovazione, l’accesso al mercato e l’accesso al credito; l’internazionalizzazione del settore agricolo, agroalimentare, della pesca e dell’acquacoltura; il ricambio generazionale e le politiche a favore dei giovani; la salvaguardia del reddito aziendale, attraverso un programma Nazionale di gestione del rischio;
per ciò che riguarda l’internazionalizzazione, gli interventi Feasr si concentreranno su attività di formazione, consulenza all’impresa, informazione e promozione – svolte da reti di impresa, consorzi, associazioni di produttori, cooperative, organizzazioni interprofessionali e così via – per favorire la competitività di prodotti di qualità sui mercati. Sarà data una particolare priorità a partenariati rivolti alla realizzazione di progetti pilota nel campo dell’internazionalizzazione. Essi saranno affiancati da interventi complementari sui servizi per l’internazionalizzazione con il supporto del Fesr (si vedano azioni Fesr rivolte all’internazionalizzazione);
la nuova programmazione dei fondi comunitari potrà stimolare ulteriormente sia l’innovazione ma anche la diffusione dei sistemi già esistenti tra gli agricoltori. Sul fronte delle innovazioni gestionali, operate soprattutto dai Consorzi di Bonifica, si debbono citare: i metodi di misurazione dei volumi e i sistemi di sollevamento ad alta efficienza (anche sfruttando l’energia fotovoltaica), i sistemi di telecontrollo, gli apparati di sicurezza, le paratoie automatiche per i canali a cielo aperto e molto altro,

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impegna il Governo:

ad assumere iniziative per favorire il ricambio generazionale nelle imprese agricole cercando di supportare l’ingresso nel mondo agricolo dei giovani, attraverso azioni di tutoraggio e attivazioni di servizi e supporto (accesso al credito e alla terra) per processi di start-up di nuove imprese;
ad assumere iniziative per rafforzare il sistema della gestione dei rischi nell’agricoltura, elaborando strumenti finanziari e assicurativi per favorire il ripristino del potenziale produttivo agricolo danneggiato da calamità naturali e da eventi catastrofici, ivi comprese quelle derivanti da fitopatie ed epizoozie, l’introduzione di adeguate misure di prevenzione, investimenti in ammodernamento ed efficientamento degli impianti produttivi;
nell’ambito delle filiere agricole, a favorire una migliore organizzazione delle relazioni ed un potenziamento della competitività, attraverso investimenti di ammodernamento e razionalizzazione dei processi di produzione, trasformazione e commercializzazione, miglioramento della qualità dell’agro-alimentare, dei sistemi di produzione e dei metodi di allevamento;
a favorire una governance basata sulla concertazione tra il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e le regioni nella fase di programmazione degli interventi, al fine di realizzare ogni sinergia utile con le altre attività di ricerca programmate, imprimendo una forte qualità alle proposte progettuali provenienti dai gruppi di interesse attivi nel mondo agricolo e ambientale; GIOVANI
elaborare una posizione univoca sul costo dell’acqua in agricoltura da inserire nelle linee guida da adottare per l’analisi economica prevista dalla «Direttiva delle acque» nell’ambito dei piani di gestione dei distretti idrografici;
ad assumere iniziative per impiegare i finanziamenti ed i fondi disponibili per attuare l’efficienza idrica in agricoltura, favorendo la diffusione delle migliori innovazioni tecnologiche, con l’obiettivo di aumentare la competitività delle imprese in un’ottica di sviluppo economico e della creazione di nuova occupazione, considerato che tra le migliori pratiche per attuare l’efficienza idrica da diffondere ed incentivare in ambito agricolo, si citano quelle di tipo tecnico, relative all’introduzione di sistemi irrigui ad alta efficienza (precision farming) e l’uso di modelli colturali previsionali per la gestione dei fabbisogni.
(7-00989) «Zaccagnini».

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