Gli-alberi-delle-nascite-1UN ALBERO PER OGNI NEONATO 

 

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-12982
presentato da
ZACCAGNINI Adriano
testo di
Mercoledì 27 aprile 2016, seduta n. 614
ZACCAGNINI, SANNICANDRO, MELILLA e NICCHI. — Al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che:
l’Italia registra una perdita di suolo alla velocità di circa otto metri quadrati al secondo. Un’involuzione davvero allarmante per l’ecosistema che si impoverisce di alberi e piante, fondamentali per il sostegno della vita umana ed animale. Pochi sanno, ad esempio, che un solo albero è in grado di produrre ossigeno sufficiente per più persone ed assorbire enormi quantità di CO2. Secondo l’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, negli ultimi anni i dati in perdita registrati sono aumentati in modo catastrofico, con un picco verificatosi negli anni ’90, in cui si sono stati sfiorati quasi i dieci metri quadrati al secondo;
già da qualche anno, c’è la legge n. 10 del 14 gennaio 2013, entrata in vigore il 16 febbraio 2013, che impone ai comuni di piantare un albero per ogni bambino nato. La norma impone ad ogni comune di piantare un albero per ogni bambino nato o adottato nel comune stesso;
a quanto pare questa norma è rimasta inapplicata visto che molti comuni sembrano non aver portato a termine quanto stabilito dalla normativa. Nel caso in cui i comuni non rispettassero le indicazioni della legge, alla fine di ogni anno l’ente territoriale dispone delle varianti urbanistiche per assicurare che siano rispettate le quantità minime di spazi riservati al verde pubblico. Il controllo degli adempimenti legislativi è un lavoro del Comitato per lo sviluppo del verde pubblico, istituito presso il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. Gli alberi non sono soltanto un abbellimento delle città ma sono veri e propri generatori di ossigeno, e un solo albero può produrre ossigeno sufficiente per dieci persone, assorbendo dai 7 a 12 chilogrammi di emissioni di CO2 all’anno, oltre che aiutare a ridurre l’inquinamento acustico;
in data 12 aprile 2016, il quotidiano online « Daily Green» con un articolo dal titolo «Un albero per ogni neonato: una legge dimenticata» descriveva: «È entrata in vigore lo scorso 16 febbraio 2013 la normativa che obbligava i Comuni italiani a piantare, entro sei mesi, un albero per ogni bambino nato o adottato nel Comune stesso. La legge però è rimasta solo programmatica, dato che nessun ente locale o quasi, sembra essersi ancora adeguato» –:
se i Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti esposti in premessa, e quali iniziative di competenza intendano intraprendere affinché sia rispettata la normativa in vigore;
se i Ministri interrogati non reputino di dover adeguatamente pubblicizzare la normativa affinché venga aumentata la consapevolezza civica dell’importanza di nuovi alberi per le future generazioni;
se i Ministri interrogati al fine di prevenire e contenere le alluvioni e il dissesto idrogeologico e di tutelare la salute di ogni cittadino, non reputino opportuno assumere iniziative volte a investire risorse economiche per integrare l’attività di piantumazione di nuovi alberi con quella di recupero dei territori maggiormente esposti a fenomeni franosi. (4-12982)

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