OLYMPUS DIGITAL CAMERA“Il caso di inaudita gravità nell’ospedale di Reggio Calabria testimonia come sia necessario un intervento normativo complessivo per ridare sicurezza alle donne in gravidanza e per tutelare i diritti e la salute dei neonati. I casi di Reggio Calabria sembrano non essere errori saltuari, ma una vera e propria ‘macchina della morte’ che con assoluta freddezza e indifferenza verso il bene della vita ha abiurato alla funzione medica. Il gruppo parlamentare di Sinistra Italiana presenta una interrogazione sul caso calabrese”. Lo afferma il deputato di Sinistra Italiana Adriano Zaccagnini, presentatore di una proposta di legge per l’introduzione della violenza ostetrica e per promuovere il parto fisiologico: “Ho presentato una proposta di legge che spero possa essere discussa e tenuta in conto dalla maggioranza parlamentare e dalla ministra Lorenzin, per raggiungere strumenti più adeguati a fronteggiare e prevenire casi del genere. Il testo è solo un primo passo per responsabilizzare il personale medico e rafforzare le linee guida dell’OMS sul parto fisiologico. Non ci si può voltare da un’altra parte, in Italia la violenza su partorienti e neonati esiste, per questo mi hanno stupito le dichiarazioni delle associazioni dei ginecologi e degli anestesisti totalmente contrari a qualsiasi intervento nella direzione del rafforzamento delle sanzioni e del riconoscimento della violenza ostetrica. Come se la legge 70 bastasse veramente. Questo atteggiamento ormai si scontra con la dura realtà presente nei nostri ospedali e l’approfondimento di questa materia non può essere più rimandato”.

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