el chi“Ormai l’ipocrisia politica di Fassina è transnazionale, esalta Sanders e critica il ‘liberismo moderato che ha dominato la sinistra europea’ dopo essere stato viceministro del governo Letta-Berlusconi e aver avallato le politiche di austerity di Monti. La discontinuità necessaria per Roma e per un progetto di sinistra di governo non è neanche lontanamente rappresentabile da un esponente come Fassina. Chi lavora per la partecipazione dal basso, come le persone di Contaci, questo lo hanno capito, respingendo gli stucchevoli tentativi di cooptazione. Fassina, nonostante tutto il suo agitarsi sul territorio in vista delle elezioni, rimane quello dei governi in Italia più vicini alla Troika e la prova è il fatto che sia uscito dal governo Letta senza criticare le decisioni politiche assunte, ma solo in seguito allo storico ‘Fassina chi?’ in cui veniva certificata la fine delle scelte economiche da lui portate avanti e della sua utilità come responsabile economico Pd. Credere oggi alle promesse in campagna elettorale di una possibile discontinuità da lui rappresentata è come credere a Babbo Natale, con tutto il rispetto per Santa Claus”

FOTO SPINOZA.IT

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