BASTA TACERECoercizione, abusi verbali, carenza di consenso realmente informato: mira a far luce su questi ed altri episodi simili la proposta di legge che prevede il riconoscimento del reato di violenza ostetrica sulle donne durante il parto. A presentarla e’ l’onorevole Adriano Zaccagnini (Si), proprio nel momento in cui su Facebook prende piede la campagna Basta Tacere, che in pochissimi giorni ha raggiunto quasi 20.000 like, mettendo insieme i messaggi di partorienti che testimoniano di aver subito una qualche forma di violenza. Episiotomia, manovra Kristeller, ossitocina, rottura delle membrane, sono procedure che dovrebbero essere adottate durante il parto solo se servono e sempre documentate su cartella clinica. Non sempre pero’, secondo molte donne, avviene in questo modo. Stanche di tacere, lo stanno scrivendo su fogli, cartelli, post-it che postano sulla pagina del social network, spia di un disagio diffuso e taciuto, ma riconosciuto anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (Oms). “In tutto il mondo – scrive l’Oms in un documento del 2015 – molte donne durante il parto in ospedale fanno esperienza di trattamenti irrispettosi, negligenti o abusanti”. La campagna #Bastatacere “e’ stata lanciata proprio per dare voce alle donne nelle scelte che avvengono durante il parto e invita a far emerge i dati di un fenomeno sottostimato”, spiega all’Ansa Alessandra Battisti, Legal advocacy coordinator di Human Rights in Childbirth in Italia, una delle associazioni che promuovono l’iniziativa. Di qui la proposta di legge presentato alla Camera da Zaccagnini. “Per trascuratezza e carenze di formazione del personale – spiega il deputato di Sinistra Italiana – in Italia c’e’ un alto tasso di abusi al momento del parto e troppo spesso senza alcuna sanzione. Spesso il personale ha una formazione non aggiornata rispetto alla promozione di un parto non medicalizzato e comunque non basata su un reale consenso informato”. La sensibilita’ e la formazione degli operatori e’ determinante, secondo la presidente Federazione nazionale Collegi ostetriche(Fnco) “ma la causa di molti degli episodi lamentati sono anche i modelli organizzativi. Se il sistema e’ ingolfato e un’ostetrica deve seguire contemporaneamente quattro donne durante il travaglio, il tempo per comunicare e supportarla nel modo corretto spesso purtroppo manca”

 

PROPOSTA DI LEGGE

d’iniziativa del deputato ZACCAGNINI

clicca qui per vedere il testo: “Norme per la tutela dei diritti della partoriente e del neonato e per la promozione del parto fisiologico”

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