xylella “Ha certamente dei risvolti positivi il nuovo piano del ministro Martina riguardo il contenimento della Xylella in Salento, poichè sembra cambiare finalmente paradigma e voler superare l’approccio emergenziale. In particolare il ministro ha colto come molto probabilmente l’unica via da percorrere sia la convivenza col batterio, cosa possibile attraverso la ricerca agronomica e il contenimento del vettore, grazie anche a metodi meccanici come reti a maglie strette, oltre che le arature dei terreni. Di certo come Sinistra Italiana non abbassiamo la guardia dopo aver assistito a tanta confusione nel mondo scientifico e politico ed ancora a nessuna pubblicazione scientifica che attesti la possibile diversificazione genetica del batterio Xylella in Salento. Se i rilievi scientifici ordinati dall’autorità giudiziaria dovessero confermare che la Xylella si è diversificata in vari ceppi, non afferenti ad una sola popolazione, ci troveremmo di fronte ad un batterio presente in Salento anche da migliaia o milioni di anni. Comunque ad oggi sembra sempre più evidente come la Xylella non sia arrivata solo nel 2013 dal Costarica e ciò proverebbe come lo stato emergenziale sia stato creato ad arte per interessi speculativi di vario genere.”

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