casa del parto“La promozione delle Case Maternità e del parto a domicilio deve essere una priorità italiana e della Regione Lazio per realizzare una reale diversificazione nell’offerta delle cure alle donne in gravidanza a basso rischio.Molti paesi europei, a partire da Olanda, Germania e Gran Bretagna, applicando questa impostazione danno più libertà e protagonismo alle donne, ottenendo benefici socio-economico e sanitari rilevanti.
Per una società più a misura di bambino a partire dal momento della nascita bisogna aggiornare la normativa regionale e nazionale e nello specifico nel Lazio mantenere pubblica la casa parto AcquaLuce di Ostia, permettendo alle ostetriche pubbliche di concentrarsi su quella struttura e non coprire turni oltre le 12 ore, ormai vietati da direttiva comunitaria.In definitiva un modello diversificato che comprende case parto pubbliche, case maternità, parto a domicilio rimborsato con una maggior autonomia professionale delle ostetriche è una opportunità che porterebbe benefici alle madri, ai neonati e alla sanità pubblica in generale”

Lascia un commento