No-Triv“ Come gruppo ci siamo astenuti in aula durante la votazione del collegato ambiente, una posizione dettata da contraddizioni, all’interno del testo, da non renderci soddisfatti.Una domanda mi pongo, perché il governo ha cambiato le norme sulle trivellazioni dello Sblocca Italia? La risposta che mi do è che il governo ha paura, quindi si è mosso per non permettere lo svolgimento del ‪‎referendum e svuotare la portata politica e normativa del suo esito. Inoltre, nel collegato ambiente, sono, sì, state introdotte sul tema delle trivellazioni le “oil free zone”, ma esse sono state poste in modo tale che le aree già autorizzate verranno comunque trivellate. Peraltro il piano delle aree presente nello Sblocca Italia non esiste più con le nuove modifiche del governo e non si tiene più conto delle esigenze dei territori, delle caratteristiche ambientali e morfologiche, un passo indietro rispetto la mappatura precedente. L’intento politico dunque appare solo strumentale ad esigenze politiche e propagandistiche. Sull’ambiente la partita è troppo importante, soprattutto dopo il summit di Parigi, per essere affidata al riconoscimento di principi generali, per questo ci siamo astenuti, mancava la sostanza e la vera tutela delle risorse naturali, anche a fronte di una forma mediatica perfetta e di alcuni passi in avanti. Continueremo come Sinistra Italiana a sostenere politiche ambientali che siano veramente espressione di un radicale cambio di paradigma e di un nuovo modello di sviluppo sostenibile. ”

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