fassina_1“Sostenere il M5S a Roma al secondo turno non e’ la posizione concordata da Sinistra Italiana. Sinistra Italiana avra’ un suo candidato sindaco e punta a vincere. Ora non parliamo di alleanze. Stare sui programmi e’ certamente quello che piu’ ci interessa e alcune posizioni del M5s sono vicine alle nostre, ma non bisogna dimenticare, in una citta’ come Roma, che il M5s, se e’ a quelle percentuali, vuol dire che incorpora in se’ una parte consistente della destra e anche di CasaPound. Il M5s e’ la cosa grigia e al suo interno c’e’ del nero.L’antifascismo rimane per SI (Sinistra Italiana) un caposaldo, cosa che nessuno puo’ rimettere in discussione.Possiamo invece discutere col M5S partendo da un riconoscimento comune che mi pare al momento non ci sia, ma che continueremo a cercare. Senza un ragionamento condiviso in Sinistra Italiana e nel processo costituente con Possibile, questa rimane la personale posizione di Fassina e non un orizzonte condiviso della Sinistra. Preferirei che Fassina non si sovraesponesse al gioco della personalizzazione della politica, autocandidarsi a Roma e offrire il suo pacchetto di voti al M5s apre le stesse contraddizioni che critica nel Pd dell’uomo solo al comando. Lo sta cominciando a fare anche lui. Il Pd e’ in una fase di crisi, ma anche di trasformazione e grande opportunita’ per modificare alcune delle politiche che impone al paese e che non condividiamo. Il nostro compito come Sinistra e’ quello di condizionare o ricostruire il campo del centrosinistra e non di frammentarlo rischiando di aiutare la destra, in qualsiasi partito o movimento si annidi. Il profilo di autonomia programmatica che stiamo costruendo ci aiutera’ certamente in questo”.

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