bimbi_tondo“Il dibattito ingeneratosi sull’obbligatorietà dei vaccini sembra essere un tentativo di limitare le libertà personali attraverso la paura e la minaccia. Questo è inaccettabile soprattutto se si è approfondita la materia dal punto di vista dei dati scientifici.Infatti nella quasi totalità dei paesi europei, è bene ricordarlo, non esiste alcuna vaccinazione obbligatoria e questo non ha ingenerato alcuna epidemia o emergenza sanitaria. Le attuali conoscenze di immunologia non considerano razionale la somministrazione parenterale contemporanea di 7 antigeni vaccinali ad un neonato di pochi mesi di vita, peraltro senza un’anamnesi personalizzata sulle condizioni generali di salute del bambino. Esistono i rischi di reazioni avverse rapide o tardive, tant’è che esiste la legge 210/92 che stabilisce le modalità per l’indennizzo per i danni vaccinali.Si sta parlando molto del crollo delle coperture vaccinali, ma dai dati di Epicentro (ISS) la flessione è molto debole e la copertura rimane ben superiore alla media europea, ritenuta comunque accettabile da autori notoriamente favorevoli alla pratica vaccinale. E’ necessario personalizzare il trattamento medico e adeguare l’Italia al resto d’Europa dove l’obbligo vaccinale è stato superato ed esistono campagne informative adeguate (così come anche in Veneto), mentre è evidente a tutti come le campagne informative siano praticamente assenti in Italia.Infine bisogna sottolineare come è del tutto incostituzionale prevedere l’esclusione dei bambini non vaccinati dalla frequenza scolastica, così come è allarmante l’affermazione del Ministro Lorenzin di voler equiparare vaccinazioni obbligatorie con le non obbligatorie, in particolare è bene tener presente che questa previsione in coincidenza con le nuove campagne vaccinali annunciate, da effettuare con nuovi prodotti ad esempio contro il morbillo, nascondono probabilmente l’interesse delle multinazionali nel venderli e veder consumati i loro nuovi prodotti.Mi auguro una attenta riflessione sul dibattito anacronistico ingeneratosi e che il buon senso guidi l’approfondimento necessario innanzitutto in Parlamento. Di fronte alla salute dei nostri figli non si scherza e non si deve ingenerare un dibattito divisivo e privo di fondamento scientifico.”

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