Podemos“La distanza e la differenza che segna Landini fra la Coalizione Sociale e il nuovo soggetto politico unitario che sta promuovendo la sinistra dovrebbe far riflettere maggiormente gli attori politici in campo. Landini non è la prima volta che lo sottolinea e la differenza che traccia non è solo formale, ma sostanziale, perchè la ricollocazione di ceto politico non può di certo rappresentare le lotte della Coalizione Sociale, ne’ ravvivare alcunchè nel panorama politico italiano senza reali pratiche di mutualismo, tantomeno la rappresentaza politica, se autoreferenziale, può essere portavoce di queste pratiche. Landini dice “fate pure”, con palese e rimarcata distanza e Fratoianni dovrebbe impegnarsi maggiormente per capire e accorciare questo solco che si sta approfondendo: l’impegno profuso dal coordinatore nazionale di SEL per il nuovo soggetto è positivo, ma rimangono troppi nodi scoperti che lui stesso tende a scansare, a partire dal rinnovamento della classe politica dirigente e dal dibattitto inesistente sulle nuove forme di partecipazione democratica interna al nuovo possibile partito, le quali saranno dirimenti per la costruzione di un modello innovativo e per creare quegli spazi decisionali che riavvicinino gruppi organizzati e singoli attivisti. Le parole di Landini continuano a segnare una distanza che i gruppi dirigenti della sinistra non colgono o volontariamente al momento non affrontano, ma i nodi verranno al pettine prima o poi. Mi auguro si troveranno risoluzioni condivise e maggior coinvolgimento, ognuno con la propria specificità e valore aggiunto, con meno ricerca di protagonismo e personalismi, ma con l’intenzione di creare un modello di partito che innovi la partecipazione democratica e che sia riconosciuto effettivamente da chi pratica il mutualismo sociale.”

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