Farinetti-Expo-2015-640x426“Le contestazioni che fa Cantone a Farinetti per l’assegnazione diretta con contratto pubblico del padiglione Eataly per l’Expo sono purtroppo la conferma dei dubbi che avevamo espresso nella nostra interrogazione e nelle nostre sollecitazioni di queste settimane a Cantone a da cui è partita l’indagine dell’ANAC. Da quello che emerge non sembra esserci stata solo superficialità nell’assegnazione in esclusiva, a prezzo scontatissimo per giunta, ma la deliberata volontà di far rappresentare tutte le agricolture italiane da un solo soggetto, che di certo non ne può essere in grado da solo. Contratto fatto senza alcuna ricerca di mercato, ne’ alcuna motivazione culturalmente valida. Infatti le agricolture che sfamano il mondo di certo non lo fanno ai prezzi di Eataly, all’Expo Sala dovrebbe promuovere un modello agroalimentare sostenibile e che garantisce il diritto al cibo sano a prezzi popolari. Questo peraltro è uno dei principi in discussione alla Camera riguardo la Carta di Milano. Sala deve correggere molte cose per l’Expo e fra queste certamente il contratto con Eataly e il modo in cui vorrà dare esposizione alle agricolture contadine e alla promozione di un modello di sviluppo agroalimentare globale, realmente in sintonia con l’ambiente e i diritti dei lavoratori in agricoltura, non un modello di mercificazione del cibo in cui il cibo sano è per pochi e per tutti gli altri c’è il cibo spazzatura.”
Adriano Zaccagnini Vicepresidente Commissione Agricoltura Camera dei Deputati.

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