no expo“Temo che Carlin Petrini abbia ragione a chiedersi dove sono gli agricoltori e i contadini all’Expo e a denunciare che se queste figure non saranno protagoniste di Expo, questa kermesse è costruita sulla sabbia. Credo personalmente che l’Expo ad oggi si presenta come una grande vetrina vuota, vuota di contenuti, vuota di odori e sapori, piena solo di quel culto dell’immagine che serve ai grandi brand dell’industria agroalimentare per fare marketing e continuare a spingere l’economia del cibo e l’agricoltura sulla strada del profitto e del capitalismo. Con la narrazione tossica di Expo si annientano tradizioni, relazioni e diversità e li si cerca di sostituire con lo sfruttamento sulle persone e sulla natura. Expo andrebbe chiusa prima che apra per questi motivi. Non c’è modo di recuperare qualcosa che nasce con un’intenzione politicamente così distorta e lontana dal bene delle persone. Se farò visita all’Expo sarà per contestare politicamente questo approccio del mondo del cibo legato all’agroindustria, invece che connesso coi contadini e la nostra terra.”

Adriano Zaccagnini Vicepresidente Commissione Agricoltura

 

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