ttip-logo_trojanisches-pferd“E’ il minimo che si possa pretendere che l’agroalimentare sia tutelato e che non si discuta neppure degli Ogm all’interno del TTIP. Quello che sconcerta è il fatto che il presidente Sani, come anche Calenda, non si preoccupi del cibo spazzatura e del cibo con ingredienti geneticamente modificati che entreranno in Europa dagli USA. Come credono di fermarlo? O forse non intendono fermarlo. La domanda interna del settore non beneficerà affatto del TTIP, lo faranno solo poche grandi corporation. Lo stesso presidente Monti dell’ICE ha affermato che il 90% dell’export italiano è in mano soltanto a 100 grandi aziende italiane. Quindi le piccole e medie aziende verranno danneggiate dal TTIP, perderanno competitività, e chiudere in fretta il trattato è solo un modo per non dare il tempo ai cittadini europei di comprendere la grande minaccia che porta con se un accordo illegittimo e bloccarlo del tutto. In particolare il meccanismo degli ISDS è post-democrazia allo stato puro, un ritorno alla Lex Mercatoria medievale.”

Adriano Zaccagnini Vicepresidente Commissione Agricoltura

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