Roma, 30 Ottobre, Sala della Mercede, via della Mercede 55 (Palazzo Marini, Camera dei deputati)

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L’agricoltura italiana incontra il Movimento dos Trabalhadores Sem Terra, João Pedro Stedile, Via Campesina internazionale

Dopo l’incontro in Vaticano, oggi alla Camera dei Deputati,  il Movimento Sem Terra e Via Campesina internazionale, ha incontrato l’agricoltura italiana , per ribadire il fermo no agli Ogm, il diritto alla sovranità alimentare al fianco delle popolazioni più povere della terra

Adriano Zaccagnini, promotore dell’iniziativa con Amig@s MST-Italia.

zaccagnini stedile

 

Hanno partecipato:

•On. Serena Pellegrino

•Riccardo Rifici, esperto di sostenibilità (funzionario del Ministero dell’Ambiente)

•Prof. Piero Bevilacqua, storico (curatore della Storia dell’Agricoltura italiana in età contemporanea, Marsilio editore)

•Ore 10.15 Presentazione del documento “Perché le colture OGM sono una minaccia per gli agricoltori, la sovranità alimentare, la salute e la biodiversità del pianeta”. Un rappresentante di Via Campesina

•Via Campesina/Movimento Senza terra Brasile, Joao Pedro Stedile.
•Cia (Confederazione italiana agricoltori). Dino Scanavino, presidente.
• Coldiretti, Stefano Masini, responsabile ambiente e territorio
•Aiab, Andrea Ferrante presidente.
•Flai (Federazione lavoratori agro-industria), Giovanni Mininni, segretario nazionale.
•Salviamo il paesaggio, Domenico Finiguerra, tra l’altro autore de “Il suolo è dei nostri figli”
Introduzione Adriano Zaccagnini, coordinatore Riccardo Rifici

Immagine.Joao-Pedro-Stedile

 Joao Pedro Stedile è nato a Rio Grande del Sud, nel sud del Brasile, nel 1953. È figlio di piccoli agricoltori di origine italiana , le cui famiglie erano emigrate dal Veneto e dal Trentino Alto Adige. La sua vita è stata orientata dal desiderio di studiare e di impegnarsi per gli altri. Ha lavorato per mantenersi agli studi e ha preso la laurea in economia, nell’università cattolica del Rio Grande del sud.
Si è occupato di agricoltura lavorando come tecnico della segreteria dell’agricoltura del suo Stato. Il suo primo impegno come militante è stato quello di aiutare i piccoli agricoltori della sua regione, produttori di uva, di origine italiana, ad ottenere un giusto prezzo per il loro prodotto dalle imprese vinicole, per la gran parte multinazionali.
Era legato , fin da ragazzo, alla Commissione Pastorale della Terra. Il suo lavoro a favore dei contadini senza terra è cominciato nell’ambito di questa organismo. Ha aiutato un gruppo di contadini che erano stati espulsi da un’area indigena ad organizzarsi. Con loro ha realizzato la prima occupazione di terre in piena dittatura militare il 7 settembre 1979, nella fazenda Macali, nel comune di Ronda Alta. Ha continuato poi ad organizzare occupazioni ed accampamenti. Dalla nascita del Movimento dei Senza terra, nel 1984, è stato coinvolto a pieno nelle sue attività ed è stato poi eletto nella direzione nazionale. Questo lo ha costretto a trasferirsi a San Paolo, dove è la segreteria del MST, dove vive tuttora.
Considerato il coordinatore del Movimento, anche se si presenta soltanto come uno dei membri della Direzione Nazionale, Stedile è autore e curatore di diversi libri sul MST e la riforma agraria.

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