KobanêTACCONI, CATALANO e ZACCAGNINI. – Al Ministro degli affari esteri. – Per sapere – premesso che: dal 15 settembre 2014 lo Stato islamico ha lanciato un massiccio attacco contro la città a maggioranza etnica curda di Kobanê, parte di un omonimo, auto-proclamato cantone a governo democratico; in conseguenza dell’attacco, oltre 140.000 civili si sono dati alla fuga, ammassandosi in prossimità dei valichi di frontiera con la Repubblica turca, che li apre a singhiozzo per il passaggio dei profughi; con ordine del giorno 9/02598-AR/021, approvato in data 17 settembre 2014, il Governo si è impegnato a «intervenire sul Governo turco per chiedere la piena fruizione dei valichi di frontiera non controllati dall’ISIS anche per il coordinamento degli aiuti umanitari e a operare affinché la sperimentazione democratica dei tre cantoni di Rojava in Siria possa rafforzarsi dentro la prospettiva di un Paese libero, democratico e pluriconfessionale» nonché «a operare affinché le Nazioni Unite possano cooperare con le autorità autonome di Rojava con invio di aiuti e mettendo sotto la propria egida i campi profughi ospitati in questa zona»

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