VITA , TERRA . LIBERTA’ PER IL POPOLO PALESTINESE
ROMA 27 SETTEMBRE , H 14,30 P.ZA REPUBBLICA MANIFESTAZIONE NAZIONALE

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Per il 27/9 la Comunità Palestinese in Italia ha fatto appello ad una straordinaria mobilitazione in sostegno del popolo palestinese. A questa chiamata generale stanno rispondendo da ogni angolo del Paese , realtà sociali, sindacali, ambientali, umanitarie, sopratutto la gente comune che dappertutto si era subito messa in moto per la cessazione dei bombardamenti e per tentare di lenire il martirio e la distruzione di Gaza, operata dal criminale regime israeliano.

ORA CON LA MANIFESTAZIONE DEL 27/9 SI PRETENDE MOLTO DI PIU’.
Non solo la ricostruazione di Gaza- degli acquedotti,fognature, reti elettriche,ospedali,scuole: distrutti – bensì la cessazione dell’assedio e dell’isolamento di Gaza, con l’attivazione di scali aeroportuali e marittimi , l’apertura dei valichi con l’Egitto e Israele senza sottostare ai loro diktat, la possibilità di pesca ben oltre il limite delle 3 miglia, l’import-export diretto.

E NON BASTA ! Perchè il sacrificio di decine di migliaia di morti e invalidati, tra cui tantissimi bambini, non può restare impunito ” in attesa della prossima aggressione israeliana”, del perdurante genocidio .
C’è bisogno di una azione globale di lotta e boicottaggio nei confronti di tutte le attività israeliane, che determini quel rapporto di forza diffuso e cosciente, l’unico in grado di piegare i governi sionisti alla fine dell’occupazione dei territori palestinesi.

A QUESTO , ULTERIORMENTE DISPONIAMO IL NOSTRO IMPEGNO , SOLLECITANDO :
1) le organizzazioni sindacali, a dichiarare apertamente il boicottaggio delle merci israeliane, attraverso il rifiuto di scaricarle alle banchine aereo e portuali e/o scioperando per impedirlo ;
2) le realtà sociali sul territorio, a tallonare qualsiasi attività pubblica in cui vengano magnificati incontri bilaterali ;
3) gli studenti e i professori universitari a contestare gli accordi ” scientico-culturali( e i loro sviluppi)”, stabiliti dai rettorati sotto l’egida dei ministeri di riferimento e del governo;
4) i sindaci e i consigli comunali, a decidere di rompere le convenzioni pattuite tra aziende pubbliche locali e le rispondenti israeliane, la più nota quella in campo idrico tra Acea-Mekorot ;
5) le amministrazioni locali , a promuovere delibere a sostegno del popolo palestinese e di condanna dell’agire israeliano, stabilendo al contempo relazioni stabili e/o gemellaggi con territori-città palestinesi;
6) gli antimilitaristi e pacifisti, che già sono in campo per la chiusura delle basi Usa-Nato e contro le ” neo armi da guerra,promosse con il sistema Muos-Droni”, ad imporre lo specifico divieto dell’uso dei poligoni agli israeliani, che si addestrano in Italia per portare morte e distruzione al popolo palestinese; oltre a cessare l’export di armi in Israele ;
7) l’avvio dell’adozione a distanza dei prigionieri palestinesi, tale da creare una necessaria e costante attenzione internazionale che funzioni da “protezione contro tortura , abusi e morte”, perduranti nel dispositivo massacrante “tribunali speciali + prigioni-lager”, che opera per garantire a Israele la permanenza dell’occupazione dei territori;
8) gli skipper e i proprietari di barche da diporto, a coinvolgersi per promuovere la più grande regata della storia , quella di “vela libera tutti” , migliaia di piccole imbarcazioni che si muovono nel Mediterraneo per liberare il tratto di mare davanti a Gaza dall’assedio- blocco israeliano.

ARRIVEDERCI A ROMA IL 27/9 CON IL POPOLO PALESTINESE,
INTANTO FACCIAMO SVENTOLARE NELLE CASE-BALCONI I SIMBOLI E LA BANDIERA PALESTINESE .

Roma 20.9.14 CONFEDERAZIONE COBAS

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