reddito minimo foto www.bin-italia.org

“Nel dibattito politico che il premier Renzi ha suscitato con gli avanzamenti sulla riforma del lavoro,  manca l’opzione che maggiormente potrebbe sanare le situazioni di povertà, disoccupazione e riformare del tutto gli ammortizzatori sociali: il reddito minimo. Il  commissario europeo al lavoro , uscente: Laszlo Andor,  ha parlato proprio in questi giorni,  della necessità di un unico strumento assicurativo europeo per la perdita del lavoro e della necessità di omogeneizzare il welfare europeo. Ma l’Italia rimane uno dei pochi paesi a non avere esperienza di questo efficace pezzo di welfare europeo, siamo i  “senza  reddito minimo” d’Europa,  con una disoccupazione, anche se più bassa di quella spagnola, con caratteristiche intrinsecamente peggiori. Ieri Renzi ha parlato di “un sistema del diritto del lavoro che va radicalmente cambiato per garantire forme di tutela univoche e identiche”, personalmente mi verrebbe da aggiungere universali, proprio come il reddito minimo, uno degli strumenti di politica sociale più efficace ed efficiente sperimentati in Europa. Questo strumento se usato in modo opportuno, può dare crescita, possibilità ai giovani ed aumento dei consumi. E’ il momento di allargare il dibattito politico, dall’art 18 al reddito minimo.” Adriano Zaccagnini

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