Adriano Zaccagnini (GAPP), dopo aver presentato il 19 febbraio scorso un’interrogazione al ministro dell’Interno, interviene di nuovo sulle criticità della legge che regola la raccolta delle firme per la presentazione delle liste elettorali alle prossime elezioni europee.

Già raccolte più di 90.000 firme per la lista ‪#‎Tsipras‬. Migliaia di attivisti delle più disparate associazioni e comitati si sono uniti per manifestare una reale alternativa alle politiche dell’Austerity e del neoliberismo con la lista Un’Altra Europa con Tsipras, per cambiare l’Europa, non per distruggerla. Purtroppo la legge impone 3.000 firme da raccogliere per la sola Val d’Aosta così come per la Lombardia. La disparità è grande e cercheremo di intervenire in questi giorni in Parlamento perchè le firme da raccogliere siano proporzionali alla popolazione della Regione. La possibilità di potersi presentare alle elezioni è’ una questione di democrazia a prescindere da chi si vuol poi votare. Uniti per una vera partecipazione democratica.

Cosa c’è che non va nella legge

Il meccanismo elettorale per le europee deciso dal governo Berlusconi 5 anni fa non ha nulla di democratico. Non solo è stato introdotto uno sbarramento del 4%, contro ogni indicazione europea, ma soprattutto si cerca di impedire anche a liste che potrebbero tranquillamente passare quello sbarramento, di potersi presentare, attraverso regole cervellotiche e insensate per la raccolta firme.

Dover raccogliere 150 mila firme per potersi presentare alle elezioni europee è una cosa che nessun altro in Europa deve fare, e che nessuno ha mai fatto nella storia d’Italia. È una norma fatta ad hoc 5 anni fa, che non ci protegge dai micropartitini personali, perché se hanno già eletto anche solo un parlamentare ne sono esentati, ma colpisce le forze politiche nuove, quelle che non erano in campo 5 anni prima.

Per capirci: in Spagna le firme da raccogliere sono 15 mila, in Germania 4 mila, in Italia 150 mila. Una sproporzione assurda. Ma il problema non è tanto questo: grazie allo sforzo straordinario dei tanti volontari che si stanno attivando in tutta Italia, abbiamo già raccolto più di metà delle firme necessarie, e contiamo di arrivare alle 150 mila in tempo, compiendo un’impresa storica, mai realizzata prima.

Il problema è che queste firme devono essere distribuite secondo quote insensate: 30 mila in ogni circoscrizione (per cui le Isole, con 5 milioni e mezzo di elettori, devono raccogliere le stesse firme del Nord-Ovest, che ne ha quasi 13 milioni, più del doppio) e soprattutto 3 mila in ogni regione (per cui la Valle d’Aosta, con i suoi 100 mila elettori, deve raccogliere le stesse firme della Lombardia, che ne ha 7 milioni e mezzo).

È una cosa assurda, che non ha alcun senso, costruita su misura per tener fuori dalle elezioni le forze politiche nuove. 3 mila firme in Valle d’Aosta sono il 5% dell’elettorato, sono quasi quanto viene richiesto per l’intera Germania!

Cosa chiediamo

Noi stiamo facendo uno sforzo straordinario per raggiungere quest’obiettivo, ma riteniamo giusto informare le istituzioni e l’opinione pubblica sulle assurdità antidemocratiche della nostra legge, e invitare tutte le forze politiche, le organizzazioni sociali e i cittadini ad attivarsi per permetterci di esercitare un semplice diritto democratico: quello di partecipare alle elezioni.

Siamo qui per sostenere gli emendamenti che sono stati presentati per abolire o almeno rendere proporzionale alla popolazione la raccolta di firme, e per chiedere a tutti i parlamentari e i cittadini che hanno a cuore la democrazia di sottoscrivere la nostra lista. Vogliamo fare una campagna elettorale ad armi pari, mettendo al centro le nostre idee per fermare l’austerity, creare lavoro e cambiare l’Europa. Non vediamo l’ora di poter tornare a occuparci di quello, delle cose da fare per migliorare la vita dei cittadini, nel dibattito democratico della campagna elettorale. Per farlo, serve che tutti pensino a cosa vuol dire, per ognuno, partecipazione democratica, e agiscano di conseguenza.

Adriano Zaccagnini (GAPP)

Lascia un commento