Carlo Formenti su Micromega prova a guardare la crisi ucraina oltre le motivazioni ideologiche e le ipocrisie delle ragioni umanitarie. Ieri i balcani, oggi la Crimea: il canovaccio si ripete quando c’è da difendere gli interessi occidentali “da destre sinistre e media, unanimemente schierati per l’allargamento della democrazia occidentale a scapito del “nemico” slavo, per definizione barbaro e antidemocratico (ancorché non più comunista).”

Chi è l’aggressore? chiede provocatoriamente Formenti: “l’Europa (spalleggiata dagli Usa) che ha spinto i confini della Nato fino ai confini della Russia, o la Russia, ricacciata nei confini ottocenteschi? L’Europa che vuole spingersi ancora più a ridosso di quei confini inglobando Ucraina e Crimea (dove i russi hanno le loro basi militari!) o la Russia che cerca di impedirlo?”

// LINK: Carlo Formenti, “La crisi ucraina e le menzogne dell’Occidente”, Micromega, 17 marzo 2014

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