Dopo l’interrogazione parlamentare del 27 dicembre scorso e la recente giornata di mobilitazione contro la geotermia elettrica, i comitati ambientalisti dell’Amiata e la rete nazionale “No geotermia elettrica” chiedono una moratoria in attesa che si realizzino le mappature dei siti adatti allo sfruttamento geotermico.

E Roberto Barocci di Sos Geotermia propone: “Siamo disposti a discutere su singole proposte di centrali ma a patto che gli impianti in Amiata vengano chiusi. Perché lì si muore”. Le evidenze scientifiche su cui si basano le proteste sono sostenute anche dal prof. Alberto Asor Rosa, intervenuto in rappresentanza dei comitati della rete. In proposito, Adriano Zaccagnini (GAPP), vicepresidente commissione agricoltura alla Camera, ha dichiarato che bisogna scardinare la logica che di una green economy tutta buona poiché “gli incentivi per la geotermia sono gli stessi degli impianti a biomasse e a biogas che non hanno sostenibilità economica, ma rappresentano solo lo sfruttamento delle risorse in maniera inappropriata”.

// LINK: Fabrizio Pinzuti, “Geotermia elettrica: i comitati chiedono una moratoria”, Il Cittadino Online, 12 marzo 2014

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