Rimettere in discussione i trattati europei è un obbligo e non solo una possibilità politica per uscire dalla situazione critica dell’Unione, trasformata nell’Europa della finanza e non dei popoli.

Lo sottolinea anche la sentenza (di fuoco) con cui si è pronunciata la Corte costituzionale federale tedesca (Bundesverfassungsgericht) nel giugno 2009: “La violazione dell’identità della costituzione stabilita all´art. 79 comma 3 Legge fondamentale dal punto di vista del principio di democrazia significa contestualmente un’interferenza nel potere costituente del popolo. Il potere costituente non ha dato alcun mandato ai rappresentanti e agli organi del popolo di disporre sull’identità della costituzione. A nessun organo costituzionale è conferita la competenza di modificare i principi costituzionali sanciti come fondamentali dall’art. 79 comma 3 Legge fondamentale.”

// LINK: Corte costituzionale italiana,  “Traduzione della sentenza del Bundesverfassungsgericht”, 30 giugno 2009

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