In vista delle elezioni europee servirebbe davvero un soggetto politico pienamente rappresentativo dei movimenti e delle lotte per i Beni Comuni. È certamente una buona occasione quella di concorrere insieme ad altre liste che criticano alla base l’Europa, ma con la consapevolezza che solo dentro l’Europa è possibile cambiare.

E certamente non rivendicando un ritorno a un feudalesimo nazionalista contrario all’Europa in ogni caso. Guido Viale descrive la cornice politica all’interno della quale muoversi e gli errori da non ripetere dopo le fallimentari recenti esperienze.

// LINK: Guido Viale, “Una lista di cittadinanza per le elezioni europee”, Huffington Post, 5 gennaio 2014

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