Il Mediterraneo ha bisogno di diritti per i migranti. Abbiamo visto le mobilitazioni in Italia per abolire la Bossi-Fini e i CIE: le condizioni inumane dei centri in cui i migranti senza permesso di soggiorno scontano una pena amministrativa senza termine certo (6-12-18 mesi a discrezione delle autorità italiane), luoghi in cui le persone extracomunitarie non posseggono più diritti e rischiano il rimpatrio forzato (o meglio l’espulsione) anche se magari lavorano da anni in Italia e ad un tratto hanno perso il lavoro e non hanno più un contratto. 

Così in Israele contro le politiche di detenzione “anti-infiltrati” in questi giorni ci sono state mobilitazioni e scioperi. Le lotte dei migranti per i diritti saranno di certo centrali nelle democrazie dell’area euromediterranea: la loro presa di coscienza è determinante.

// LINK: “Israele, migliaia di migranti in sciopero”, Near East News Agency, 6 gennaio 2014

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