Grillo pubblica i suoi sette punti programmatici per le elezioni europee. Il documento però riprende le posizioni iniziali più “euroconfuse” del Movimento 5 Stelle, ignorando mesi di dibattito tra militanti, economisti e parlamentari.

La posizione di vantaggio e credibilità che il M5S aveva guadagnato sul fronte dell’euroscetticismo viene dunque sacrificata alla “natura ancora spuria del Movimento, diviso tra iperdemocrazia online e una incomprimibile natura verticistica. Il risultato è una enorme confusione”.

// LINK: Marco Palombi, “Grillo è più euroconfuso che euroscettico”, Il Fatto Quotidiano, 5 gennaio 2013, p.3

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